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Valle del But, Chiarsò, Pontaiba


La Valle del But collega Tolmezzo con l'Austria attraverso il Passo di Monte Croce Carnico. In epoca romana la valle era percorsa da una via (la così detta via Iulia Augusta) che permetteva i traffici e le comunicazioni tra Aquileia e il Norico. Lungo la via erano stati costruiti appostamenti strategici per il controllo dei valichi e il commercio. Negli slarghi della vallata sorgono località caratteristiche come Strio, centro noto per la lavorazione del legno, Paluzza e Arta Terme, località termale rinomata per le proprietà terapeutiche delle sue acque.

Panoramica Valle del But

La Val Chiarsò collega la Valle del But con Palularo, località di villeggiatura estiva, il cui centro storico è caratterizzato da eleganti palazzi privati con ampi loggiati in stile carnico. L’importanza storica della vallata è confermata dagli scavi archeologici condotti nella frazione di Misincinis, che hanno portato alla luce reperti risalenti al periodo pre-romano. La vallata è chiusa dal contrafforte del massiccio del Sernio, che svetta imponente nella sua tipica forma piramidale. Cascate e forre si possono ammirare lungo la strada che giunge fino a ridosso dell’Austria, nella località di Lanza, immersi in pianori erbosi e cime isolate che conferiscono al paesaggio un’atmosfera suggestiva e affascinante.

La val Pontaiba da Paluzza, attraverso Treppo Carnico, porta a Ligosullo, caratteristico paesino, da cui si gode un ampio panorama anche sulla Val calda. La Val Pontaiba fu, con ogni probabilità, sede di castelli e torri fortificate, oggi non più visibili. Lungo la strada che porta al suggestivo laghetto di Dimon si trova, immerso tra i boschi, il secentesco Castel Valdajer.

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